Luglio 2009

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Shamal: il vento creativo- il video della mostra

di artdirector (21/07/2009 - 18:29)

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La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

di artdirector (26/06/2009 - 15:13)


La mostra continua con altri artisti molto interessanti quali Alessandro Consonni, Tove S. Hellerud, Noel Stravoupolos e Rob Van Leeuwen, che sono chiudono anche questa carrellata sugli artisti presenti in questa rassegna.
La ricerca della bellezza continua con ricerche e osservazioni più ermetiche.
Alessandro Consonni affronta il tema del paesaggio e quindi della bellezza naturalistica che però viene plasmata attraverso il proprio sentire interiore. Un punto di vista vicino a quello di quest'artista è quello rappresentato da Rob van Leeuwen che prende dalla natura i materiali che poi utilizza  nei suoi lavori che diventano quasi delle creature viventi, respirano ed sono equilibrate. Stravoupolos reinventa  linguaggi, codici e rappresentazioni andando a esaminare all'interno della materia stessa per trovare forse delle risposte. Chi è sicuramente è trascendentale è l'artista Tove Hellerud, che parte anch'ella dalla materia e dalla "texture" degli elementi per sintetizzare forme e segni  che racchiudono energia, potere, forse un tipo di materia difficilmente qualificabile.


SCHEDE ARTISTI


ALESSANDRO CONSONNI

Nasce il 10 febbraio 1954 a Monza. Oggi l’artista ha il suo studio d’artista a Lissone  a poca distanza da Monza.
Formazione:
 Diploma di Laurea  presso  il Politecnico di Milano in Industrial Design.
Dal 1976 L’artista lavora  anche come grafico pubblicitario in una sua agenzia di comunicazione.
Dal 1994 si dedica attivamente e con profitto alla professione di artista.

Mostre Principali:
2008 - “Il Leone Verde : alla ricerca del sè creativo” mostra collettiva organizzata da Camaver Kunsthaus, progetto Antichi Palazzi. Palazzo Cesi, Acquasparta.
2008 - “L’immagine della contemporaneità” organizzata da Camaver Kunsthaus International, Mulino Salacrist, Bormio, SO
2007 - “Antichi Palazzi:COELVM” Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni.
2006- Personale presso Camaver Kunsthaus Boston, Boston, Massachussets, USA
       - Personale presso Latin American Gallery, Los Angeles , California, USA
       - Personale  presso G.F. Cunningham  Museum Foundation, Chicago, Illinois, USA
2005 - Personale presso Johanna Martinez Art Gallery, Dilsen, Belgio
        - Collettiva, BLU - Antichi Palazzi - Torre Viscontea, Lecco
        - Collettiva , “La musica è nell’aria”, Antichi Palazzi, Palazzo Cesi, Acquasparta TR
2004 - Personale presso, International Art Gallery , Parigi, Francia
        - Collettiva  presso Abbazia di Vinetz, Chalons en Champagne, Francia
        -  Personale  presso Galleria Passo Blu - Genova capitale della cultura europea, Genova.

L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee

Le opere di Alessandro Consonni sono al confine tra l'astratto e il figurativo tra il gestuale  e il coloristico, sono opere difficili da classificare in quanto espressioni personali del mondo che circonda l'artista.
Consonni traduce in pittura le proprie emozioni utilizzando la natura come specchio  con cui confrontarsi, i colori e le spatolature come gesto espressivo che dona un senso compiuto alle opere.
In questa mostra che esamina l’arte e la bellezza nelle sue infinite forme , l’artista ci offre spunti di riflessioni intorno al tema  molto trattato del  paesaggio. Consonni rivoluziona il concetto di paesaggio, ne stavolge le regole e riduce il tutto a pochi elementi  essenziali.
L’artista converte  in pittura le percezioni sensoriali, le immagini le forme e le dimensioni non esistono più, la natura è assimilata e tradotta  nel personale alfabeto dell’artista.Questo artista è un alchimista che ruba l’energia vitale del mondo per mischiarla con la propria e riversarla sulla tela in uno spettacolo sempre multiforme,  sempre stupefacente anche nella propria apparente naturalezza.



NOEL STAVROPOULOS


Nato nel 1972 a Chicago, Illinois negli Stati Uniti.

Formazione:

1996 - 1998 - SACI (Studio arts Center International), Firenze, Italia.
1997 -  Pietrasanta Marble Carving Studio, Pietrasanta, Italia.
1998 - 2001 Gerrit Rietveld Academie, Amsterdam, Olanda.
Diplomato in Belle Arti nel  luglio 2001.

Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva “Contemporary Art Exhibition by Selected Dutch Artists” presso Opera Gallery, Budapest, Ungheria.
2008 - Mostra collettiva “Biennale Artists at MGL te Sittard”, Sittard, Limburg , Olanda.
    “Reflection of the Past”, Hoorn, Olanda.
    “Atelier Route Oud-West” mostra collettiva. amsterdam, Olanda.
2007 - “Biennale di Firenze 2007” presso Fortezza del Basso, Firenze, Italia.
2006 - “They Call Me...” Music Video for Rapper Napalm , presso The Box National, Den Haag, Olanda.

L’artista, la sua poetica e e la Mostra La Rivoluzione delle Idee:

L’artista lavora in ambito dell’arte astratta e concettuale, proponendo delle tele  particolarmente interessanti  sia nella trattazione dello spazio della luce e delle tonalità cromatiche usate.
Il viaggio dell’artista sembra essere rivolto a territori inesplorati. Sembra quasi si tratti di una analisi minuziosa della materia, la ricerca di codici e di forme di meccanismi  che sfuggono alla comprensione  di tutti, ma che probabilmente sono dentro di noi.
I colori usati sono quelli primari e quelli secondari che nascon dalla loro commistione, quasi come a definire un alfabeto cromatico, quasi a fornirci le basi per una comprensione superiore ma che è interpretabile con gli strumenti che tutti dentro di noi possediamo.



ROB VAN LEEUWEN


L’artista vive e lavora nella cittadina di Noordwijk in Olanda.

Formazione:
1974 - 1979  MTS ingenieria areonautica presso L’Aia
1979 - 1993 attivo come ingeniere areonautico presso la KLM
dal 2000  opera come artista autodidatta



Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva presso la Gallery ‘t Weefhuis a Nuenen, Olanda.
          - Doppia personale presso la Galleria Article a Wijk bij Duurstede , Olanda
2008 - Mostra personale “Fresco-Art” a Noordwijk, Olanda.
          - Mostra personale Meditationroom presso UMC a Utrecht, Olanda.
2007 - Doppia personale presso Arthouse De Bakkerij a Bergen aan de Maas, Olanda
          - Mostra presso la Klooster Gallery a Noordwijk, Olanda
2006 - Mostra collettiva presso la Grael Art Gallery ad  Amsterdam.
2005 - Mostra collettiva  presso la Galleria De Sigarenfabriek a Delft, Olanda.



La sua arte, la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:


L’artista propone delle opere che appaino molto materiche e dalle forme organiche ma astratte.
Questo artista è in profondo contatto con la materia che poi utilizza nei suoi lavori, utilizza le mani per realizzare queste opere d’arte così convolgenti ed eleganti, che sembrano avere una connessione diretta con la terra che simbolicamente rappresenta la parte più primitiva e nascosta del nostro essere.
La rivoluzione in questo artista è puramente in campo artistico, tali opere non sono più astratte ma estremamente concrete , quasi vive, che respirano.
Sono opere di grande equilibrio compositivo ed espressivo che si collocano  in maniera equidistante  tra concettuale, materico, trascendentale e organico.
La rivoluzione e la forza di cambiare il proprio punto di vista è molto evidente in questi lavori, ma l’artista è arrivato sapientemente a una sorta di pace interiore epressa attraverso il gesto, ed è questo equilibrio la forza di tale lavoro perchè non è detto che dal caos nasca sempre qualcosa di positivo e di bello.


TOVE S. HELLERUD


L’artista è nata  il 29 dicembre 1958  vive e lavora in Norvegia, il suo studio si trova nella cittadina di Horten.

Formazione:
Scuola superiore secondaria, diploma d’arte
Fokl high School, diploma in disegno, ceramica a Sandefjord ,Norvegia
Accademia d’Arte Holbaek - Danimarca
Diploma in disegno e ceramica in Danimarca
Billedskolen, Diploma in arte , Copenhagen Danimarca
Royal Accademy of Art, Copenhagen, Danimarca
College Regionale di Akersus, Norvegia

Mostre Principali:
2008 -  Mostra Personale presso Galleria AAkern, Norvegia
2008 -    Fiera d’arte internazionale in Norvegia e negli Stati Uniti
2008 -    Mostra collattiva organizzata da NY Gallery a Pechino in occasione dei Giochi olimpici. Cina
2007 - Mostra collettiva organizzata  da Galleria Sala Barna a Francoforte presso la fiera del  Libro, Germania.
2007  - Mostra  collettiva “Gran Tour” organizzata da Camaver Kunsthaus International a Lecco
2007 - Mostra collettiva della Serie Antichi Palazzi “COELVM” organizzata da Camaver Kunsthaus International  a Palazzo Cesi Acquasparta, TR -
2006 - Mostra personale   a Falkenberg in Svezia
2006 - Gallery Sala Barna, Barcellona, Spagna
2006 - Montserrat Artgallery, Soho, New York, U.S.A.
2006 - Scandinavi/art, Camaver Kunsthaus, Lecco, Italia


L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee


Le opere di Tove Hellerund colpiscono per la grande raffinatezza e per l’assoluta informalità. L’artista sembra più interessata alla materia alla struttura del colore e della cose che non dalla pura estetica o da tutto ciò che è arte nel senso accademico del termine.
Questa artista benchè molto originale e dallo spirito rivoluzionario è molto lontana dalla figura ispiratrice della mostra: Galileo Galileo, quasi agli antipodi.
Tove Hellerud per descrivere il mondo non guarda alla realtà, alle persone, alla religione, o alla scienza (o magari a tutto quanto insieme) tutto questo è intorno a lei e ne è cosciente. Lei va oltre. Lei è oltre. Con i suoi lavori cerca di dare rappresentazione a quella energia sottile che pervare l’universo  che possiamo percepire ma che difficilmente  riusciamo a definire.
Attraverso delle “non forme” riesce a darci  l’estrema sintesi di ciò che va al di là della realtà. Quella dell’artista norvegese è una ricerca colta  e raffinata  di quella grande energia che ci attraversa.
Quest’artista ha trovato il suo linguaggio ma soprattutto un metodo per entrare in contatto con il tutto e  con grande semplicità lo mette a nostra disposizione in maniera forte  e a volte travolgente  come una esplosione  tra materia e spirito.

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La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

di artdirector (24/06/2009 - 10:07)



Il percorso della mostra  prosegue con delle opere abbastanza provocatorie che prendono in esame  i rapporti interpersonali tra gli uomini, l'amore, il sesso e la bellezza.
L'artista spesso denuncia, o ironizza sulla condizione dell'uomo, lancia gridi di allarme e ci esorta a riflettere in maniera più ampia su temi che sono vissuti da tutti quotidianamente.
Il corpo, la fisicità, l'eterno conflitto tra i sessi, nuovi modi di pensare e di vivere i sentimenti che forniscono un tassello importante in questa mostra che si prefigge di dare una sferzata alle credenze comuni o al benpensare un po' superficiale che attanaglia la nostra società.
Di seguito le schede critiche degli artisti: Levan Manjavidze, Margherita Barbera, Rita Bakhijsen, Olga Glumcher.

SCHEDE ARTISTI


LEVAN  MANJAVIDZE


L’artista è nato in Georgia nel 1977 attualmente vive e lavora a Berlino

Formazione:

1994 - 1996. Tbilisi State University, facoltà di  regia televisiva
1996-1999. Istituto nazionale di teatro e cinematografia della Georgia
1998. International peoples college, Helsingor, Danimarca
2000 - 2001. Accademia d’arte di Firenze, Italia
2003 - 2007. Scuola d’arte di Utrecht, Olanda.

Mostre Principali:

2009 - Mostra collettiva  “Personal Politic - Contemporary Sensation” , presso Tacheles, Berlino, Germania.
2008 - Doppia personale presso la galleria Total a Berlino, Germania
           - Mostra personale “Cake”, Berlino Germania
2004 - Doppia personale “Happyness as a Habbit” presso Gemeentebibliotheek a Utrecht, Olanda
2001 - Mostra personale presso il Salon Tsami a Tbilisi, Georgia

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista presenta una serie di piccole opere figurative di piccole dimensioni in cui corpi di uomini e donne si intrecciano in posizioni  d’amore o di lotta, è difficile stabilirlo. E’  proprio questa rappresentazione dell’incontro di due corpi il legame di questo artista con la Rivoluzione delle Idee, con un modo nuovo di concepire la realtà.
La passione  e il sesso spesso nella nostra società non sono una danza armonica ma una  competizione a volte violenta. Una critica al mondo moderno all’egoismo dilagante alla mancanza di comunicazione e alla miseria dell’uomo.
Ciò che colpisce in queste opere è proprio la trattazione figurativa di questi soggetti molto più vicini   all’impressionismo e all’astrattismo che non a un realismo di tipo fotografico e contemporaneo. La trattazione della luce e del colore rispecchia la confusione interna dei soggetti la mancanza di una identità precisa anche nell’incontro  con un altro sogetto.
Forse secondo l’artista l’amore e la passione  seguono percorsi caotici, e non lineari come siamo abituati a pensare,  in cui forze potenti e laceranti colgono la nostra parte esteriore (il cospo, la pelle) ma anche il nostro essere più profondo.



MARGHERITA BARBERA


Nata a Milano nel 1976 ma da sempre vive a Monza dove attualmente lavora e gestisce uno spazio dedicato all’arte.
Formazione:
L’amore per la pittura e per l’arte in generale  le viene trasmesso dai genitori,  grandi appassionati e collezionisti.
Si diploma nel 1994 al Liceo Artistico Preziosissimo Sangue  di Monza , un  ambiente  rigido che non riesce a frenare la indole  libera dell’artista.
Si iscrive poi alla Facoltà di Lingue e Letteratura Straniera senza tuttavia mai abbandonare la pittura. Frequenta diversi corsi all’Accademia di Belle Arti, e compie diversi viaggi in Francia, a Parigi dove viene a contatto con altri artisti e nuove influenze artistiche e culturali.
Tra il 2001 e il 2004 frequenta corsi di restauro facendo diventare questa sua passione  come sua principale occupazione.
Nel 2008 apre apre a Monza  il suo atelier  aperto al pubblico, una sosrta di spazio in cui organizzare eventi culturali e ricreare un po’ di quella atmosfera assaporata nella capitale francese.

Mostre Principali:
Margherita Barbera espone le sue opere in permanenza presso il suo spazio espositivo a Monza

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:


L’artista lavora e si eprime pittoricamente attraverso l’uso di un tipo di figurazione molto espressiva, avvalendosi di una gamma cromatica molto particolare e connotata: colori naturali, terre, verdi, rossi molto forti e una serie infinita di marroni.
Il linguaggio di questa artista è maturo forte e  introspettivo. Il tema centrale del suo lavoro è la persona, l’io interiore.
Margherita Barbera dirige la sua analisi sulla bellezza , fornendoci un nuovo concetto di estetica e nuovi canoni su cui riflettere. In questo  risulta rivoluzionaria ma a differenza dei suoi predecessori le sue opere non sono urlate, non lanciano grida angosciate o critiche feroci alla società moderna che insegue canoni estetici lontani dall’uomo comune.
Margherita Barbera mette al centro delle sue opere i suoi corpi, grassi, deformati, rannicchiati, deboli e vulnerabili. Non sono dei semplici nudi, L’artista riesce  a  mettere a nudo l’anima.
Gli sfondi indefiniti  delle opere ci aiutano a capire che questi non sono altro che ritratti interiori  raffigurazione di quella parte di noi più nascosta  e fragile quella che tentiamo di proteggere a tutti i costi, ma che ci caratterizza come individui unici e diversi dagli altri.


RITA BAKHUIJSEN


Nata ad Amsterdam nell’ottobre del 1950, attualmente vive e lavora  a Alphen aan den Rijn una cittadina tra  Amsterdam e L’Aia.

Formazione:

L’artista ha  studiato per  5 anni e si e laureata  all’Accademia  d’Arte di Leiden/Haarlem

Mostre Principali:
2009 - Mostra presso la Accademy Gallery di Leiden
2008 - Mostra Personale  presso la chiesa Goede Herderkerk
2008 - Mostra Personale presso la chiesa di Bron
2007 - Mostra personale  Hooghemraadschap van Rijnland Leiden

L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista opera nel campo della figurazione ma i suoi lavori colpiscono per l’originalità dei soggetti e delle inquadrature. Appare chiaro il carattere rivoluzionario, dissacrante e ironico del suo lavoro in campo  artistico.
La pittura per la Bakhuijen è un modo per comunicare , l’artista è in contatto diretto con le tele, usa le dita per  stendere il colore, l’artista stessa è dentro le sue opere.
La rivoluzione di questa mostra è quella di cercare di fornire allo spettatore, nuovi concetti di bellezza, e anche questa artista ci propone  la sua personale interpretazione su questo tema centrale nella storia dell’arte che poi è anche la storia dell’evoluzione dell’uomo e della società.
Giungiamo alla conclusione che la bellezza non è più un fattore estetico, non siamo animali il cui valore  va misurato dalla bellezza e dalla perfezione delle forme.
Le opere di quest’artista sono  urla, sono parole di critica, ma anche risate  di chi ha trovato una nuova visuale, un nuovo punto di vista  per esaminare la realtà per gridarne  le degenerazioni e le esagerazioni.


OLGA  GLUMCHER


L’artista è nata nel 1982 a Kiev in Ucraina

Formazione:
Dal 1990 al 2001 compie i suoi studi artistici presso lo studio privato “The Piramide”.
Nel 2005 porta a compimento con successo  il Master in arti grafiche  presso Institute of Publishing and Polygraphy, NTUU”KPI”, a Kiev.

Mostre Principali:

2009 - Mostra Personale “Yes Boss” presso “Fondu Bar” a Kiev Ucraina
2008 - Mostra Personale “Wet Fishes” presso Art-café “almamater” a Kiev, Ucraina.
2003 - Mostra e performance  presso lo studio “The Pyramide” in occasione  dell’ Inbternational Youth Forum, Koncha-Zaspa, Ucraina
1998 - Mostra collettiva  presso lo Studio “The Pyramide”,Kiev, Ucraina.


L’artista , la sua poetica e la mostra la Rivoluzione delle Idee:

L’artista presenta delle opere  figurative  realizzate con la tecnica ad olio.
Olga Glumcher come altri  artisti in questa  mostra  getta uno sguardo  dissacrante,  malizioso  e sensuale sull’universo delle relazioni umane e dei rapporti di coppia.
Il sesso e i rapporti tra uomo e donna hanno subito profondi mutamenti nel corso degli ultimi decenni, e la rivoluzione sessuale è stata come una grande ondata  di marea che ancora non esaurisce il suo effetto.
Queste opere sono intrise  di  stereotipi sessuali tra i  più trasgressivi e pruriginosi. Tuttavia  se interpretiamo tali opere  a un livello meno superficiale;  andando nel profondo scopriamo che l’artista mette al centro del suo lavoro la donna e la sua dignità come individuo.
Sono opere critiche sul ruolo che la bellezza del corpo femminile esercita sulla nostra società.  La donna è vista spesso come un’oggetto senza spessore come un’elemento ornamentale , come uno strumento di piacere, o come una macchina per procreare.
L’artista sembra volersi ribellare a questa condizione umiliante della donna  che suo malgrado subisce. Sono opere forti e di denucia coraggiose  che non parlano solo si una bellezza decorativa e ammiccante, ma aggrediscono lo spettatore lo metton in un agolo e  lo fanno diventare  preda di un sofisticato gioco psicologico.

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La Rivoluzione delle Idee: gli artisti

di artdirector (22/06/2009 - 11:54)



La mostra che prende ispirazione  dalla figura  di Galileo Galileo, segue poi strade diverse a seconda del linguaggio e della poetica che ogni singolo artista esprime.
Linguaggi nuovi e nuove espressioni, critiche nei confronti della nostra società, nuovi modi di concepire la bellezza, l'uomo e la società in cui vive.
Victoria Fontana è la prima degli artisti che prendiamo in considerazione  e con i suoi lavori lei ci mostra la difficoltà di comunicare nel modo contemporaneo, e il disagio che ne consegue. Il Secondo artista Andrei Dobos sviluppa anch'egli un linguaggio criptico, ironico di denuncia in cui  l'ambiente e le regole sociali sono spesso oppressive e capziose, ma l'artista tenta di scardinarle con il colore e con un filo flebile di speranza.


SCHEDE ARTISTI


VICTORIA FONTANA

L’artista vive e lavora in Spagna a Madrid

Formazione:
1998 -  Art Studio  and School - specializzata in arti medievali. La Tapadera, Salamanca, Spain.
1997 - 1999  Luminous Art Workshop, Buffalo, NY, USA.
1999 - 2007  Fine art Studio and School, Arjona Studio. Madrid Spagna
2000 - “Serious Games” corso monografico: 30 ore
2002 - “Boarding Experiences” corso monografico : 30 ore
2003 - “Painting Without Paint” corso monografico : 30 ore
2004 - “Amplified Art” corso monografico: 30 ore
2005 - “Repetition, Models and Molds” corso monografico: 30 ore
2006 - “”Creativity” corso monografico: 30 ore

Mostre Principali:
2002 - “Color in the Lines” mostra personale presso Sala Geminis, Madrid Spagna
2004 - Mostra collettiiva “The Arjonauts” presso “Romeral de San Marcos” Gardens. Segovia, Spagna
2007 - Mostra personale “En Mi Linea”, La Concha, Madrid, Spagna.
2008 - Mostra collettiva “Concierto Arte” Sala Juglar, Madrid, Spagna.
2008 - Mostra personale “Contrapuestos” presso Mushotoku space, Madrid Spagna.
2008 - Mostra personale “Dualism” Bambalam Artistic Space, Madrid, Spagna.

L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee:

Le opere di quest’artista sono difficilmente incasellabili  in un particolare genere pittorico, in quanto ci si trova di fronte a un linguaggio molto personale  e a soluzioni comunicative molto interessanti.
Questi lavori hanno un alto indice comunicativo, ci parlano direttamente con la  lingua dell’anima diversa da individuo a individuo.  L’interpretazione di tali opere non può essere che individuale e guidata interamente dalle proprie emozioni, lasciarsi andare  ad uno “strem of consciousnes”s che anche l’artista sembra praticare.
Tali opere sono connesse  anche al tema della mostra, le parole, le idee i concetti sono lì davanti a noi in grado di modificare il mondo e la nostra vita,  sta a noi dar loro una forma  e una direzione, Victoria Fontana riesce a farlo, in maniera forte  e passionale  lavorando con i contrasti, con le parole con il bianco e con il nero, con le forme e con lo spazio.



ANDREI DOBOS


Nato a Bacau in Romania il 28 maggio 1984, attualmente studia a Bucarest

Formazione:

Corso di pittura tenuto da veronica Calin presso il Pupil’s Club, Bacau.
Diplomato presso la  Scuola d’arte “Gh. Apostu” , Bacau.
Sta tuttora svolgendo i suoi studi presso l’Accademia di architettura di Bucharest.         

Mostre Principali:

2008 - Mostra collettiva della serie antichi Palazzi “Il Leone Verde” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta, TR.
2007 - Mostra collettiva  “Gran Tour” Camaver Kunsthaus, Lecco e Sondrio.
    Mostra personale “Sonetti Melancolici” Camaver Kunsthaus Sondrio.
    Mostra collettiva della serie Antichi Palazzi “COELVM” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta TR.
    Big Square, Sibiu, Romania.

2006 - Mostra collettiva della serie antichi Palazzi “La Perfezione della Conoscienza” organizzata da Camaver Kunsthaus International presso Palazzo Cesi, Acquasparta, TR.
    Carmel Church Bacau, Romania.
    Mostra Collettiva della serie Antichi Palazzi “Terra per Uomini Liberi” organizzata da Camaver Kunsthaus International Presso Palazzo Martinengo a Sondrio.

L’artista la sua poetica e la mostra La Rivoluzione delle Idee:


L’artista ha uno stile eclettico che esprime attraverso una pittura moderna e  personale, come tutti gli altri artisti presenti in questa mostra anche Andrei Dobos pare aver sviluppato un linguaggio personale, ma più che di simboli qui si stratta di veri e propri racconti riversati su tela.
Tali quadri sono spesso ironici e criptici. E’ la sensibilità e l’universo interiore dell’artista a emergere e  spesso è difficoltoso  entrare in profondo contatto con tale sensibilità . E’ un mondo introverso con regole lontane dalla nostra comprensione, affascinante e  misterioso.
Tuttavia  Dobos non si lascia sopraffare da tale atmosfera che a volte sembra opprimente , attraverso l’ironia e la semplicità questo artista lancia le proprie critiche  verso il mondo che lo circonda, la società che non cresce con lo stesso ritmo dell’essere umano e  che spesso rimane  intrappolato e soffocato.


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La Rivoluzione delle Idee: il video

di artdirector (17/06/2009 - 16:12)

Ecco il video con le foto scattate prima dell'inaugurazione della mostra

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Antichi Palazzi: La Rivoluzione delle Idee

di artdirector (15/05/2009 - 10:26)

COMUNICATO STAMPA
LA RIVOLUZIONE DELLE IDEE
Mostra d’Arte Contemporanea organizzata da Camaver Kunsthaus International
con il patrocinio del Comune di Acquasparta


Luogo: Ex  Convento Chiesa di San Francesco
    Via San Francesco - Acquasparta (TR)

Periodo: 13 giugno - 04 Luglio 2009

Orari: Lunedì - Sabato dalle 15.30 alle 19.30

Info: info@camaver.com 
     Tel. 3285930092 (Camaver)  - 0744944811 (Comune Acquasparta)
    www.camaver.com  - blog.camaver.com

Una delle figure storiche  più importanti che calcarono il suolo di Acquasparta, ma che fu una personalità di rilevanza mondiale fu senza dubbio Galileo Galileo.
Nel 1609, quattrocento anni fa,  lo scienziato italiano compiva  le sue prime osservazioni che portarono a scoperte molto importanti e rivoluzionarie.
Scoperte, osservazioni e nascita di teorie che seppur fondamentali per il progresso della scienza e della società,  causarono a Galileo tantissimi problemi e una vita che finì in solitudine e miseria.
Ad Acquasparta fu accolto con tutti gli onori e nell’Accademia dei Lincei le sue teorie  trovarono terreno fertile e consenso;  i suoi strumenti scientifici di osservazione vennero adottati per gli studi condotti a quel tempo dagli accademici.
Idee rivoluzionarie e sulla rivoluzione della terra, osservazioni di lati oscuri del cielo e di mondi inesplorati.
Da questi fatti e da questi concetti prende ispirazione la mostra che per il sesto anno Camaver Kunsthaus International organizza con il patrocinio del Comune di Acquasparta.
Una rassegna culturale che già nella sua collocazione materiale rappresenta una novità, infatti non verranno utilizzate le sale di Palazzo Cesi ma il nuovo spazio multi funzionale   del Comune presso l’ex Convento della Chiesa di San Francesco, situato sul colle che domina tutta la cittadina.
L’artista è spesso considerato come una personalità molto rivoluzionaria all’interno della nostra società, capace di portare a galla una visione differente della realtà: scevra da quei condizionamenti che spesso ci vengono imposti o che ci auto imponiamo. L’artista, come lo scienziato osserva la realtà, ma i mezzi che utilizza non sono microscopi o telescopi ma i propri sensi, amplificati dalla propria sensibilità artistica, in grado di mettere in risalto aspetti  nascosti della nostra realtà o semplicemente fornire punti di vista inconsueti che possano  permetterci di riflettere secondo nuove prospettive sul mondo che ci circonda.
Rivoluzione come movimento, come un vento creativo che stravolge le coscienze e le sensibilità della gente, come energia  che smuove tutto secondo una rotta imprevedibile secondo forze imponderabili.
In questa mostra è la cultura e l’arte in particolare che si vuole far  circolare e farla entrare il più possibile nel vissuto quotidiano delle persone che ne possono trovare solamente giovamento e uno stimolo intellettuale.
La Rivoluzione, che da sempre è stata figlia della cultura e delle ideologie, è un termine che evoca sentimenti forti, quasi violenti, un cambiamento radicale. Le idee sono spesso le armi di questi cambiamenti, idee che spaventano come spaventano spesso le novità o i territori inesplorati.
Questo concetto di rivoluzione così come la figura di Galileo Galilei saranno gli elementi di ispirazione di questa mostra e che porterà artisti provenienti da tutto il mondo  ad esprimersi  in maniera libera avendo nella mente il percorso di questo personaggio storico.
Grazie a una attenta scelta delle opere d’arte realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo, si cercherà di dar vita a un percorso artistico e esperienziale, che attraverso assonanze e contrasti darà l’opportunità allo spettatore di entrare in riflessioni affascinanti e forse non così scontate.
Si cercherà di dar vita a una piccola rivoluzione di pensiero e di portare alla mente dello spettatore il percorso dello scienziato Galilei e del travaglio interiore che  ebbe a provare e che qui rivivremo attraverso il pathos poetico che ogni artista saprà infondere nelle proprie creazioni.

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Leone Verde: sesta sala

di artdirector (22/06/2008 - 23:57)

Nella sesta sala della mostra troviamo altri tre artisti e introduciamo una nuova tematica.
Giovan Battista della Porta nel 1584 riportava nei sui scritti ilo funzionamento della camera obscura, diffondendo quindi  questo ritrovato della tecnica che diventerà nei secoli la macchina fotografica.
In queste sala troviamo quindi le foto dell'artista Mary Mansey, in cui ritroviamo la concettualità presente in opere di arti artisti della mostra, come Alessadro Consonni, Maciej Gador, Andrei Dobos e altri. La natura, l'acqua e i suoi riflessi sono quasi astrazioni dell'emotività dell'artista che trasfigura i soggetti per renderli personali e per comunicarci la propria interiorità. Anche Benjamin Vasserman lavoroo nell'ambito della fotografia, ma in questo caso le tematiche sono diverse.  le sue rappresentazioni sembrano quasi delle costruzioni utopiche, un po' come le teorie degloi alchimisti alla ricerca della pietra filosofale in grado di trasformare tutto in oro e di avvicinarsi alla perfezione.
Infine ci sono gli oggetti di Tonie Van Marle, anch'essi assemblamenti di parti oggetti recuperati e ricombinati per diventare qualcosa di nuovo e prezioso. Essi rappresentano quel percorso di trasformazione verso la perfezione  perseguito dagli alchimisti.



SCHEDE ARTISTI


Mary Mansey

Il suo vero nome è Veronica Basset, vive attualmente ad Aix les Bains in Francia

Formazione:
2005  - School of Business, (Institut díAdministration des Entreprises), Grenoble    France
L’artista ha un background di grafica e conoscenze avanzate in comunicazione a tutti i livelli


Mostre Principali:
L’artista è rappresentata dalla galleria  AGORA GALLERY di Chelsea nello stato di New York (USA)
 

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista lavora in ambito fotografico. La serie di lavori esposti nella mostra  rappresenta dei paesaggi molto particolari in cui l'attenzione non è posta tanto su ciò che viene raffigurato ma su come l'artista interpreta ciò che vede attraverso le inquadrature e la luce.
Anche la fotografia come pittura e scultura può essere fortemente espressiva. Mary Mansey così come altri artisti  presenti in mostra riflette le proprie emozioni  nella natura, l'acqua e le sue onde diventano uno specchio distorto dai sentimenti dell'artista e dai propri ricordi. Le fotografie assumono quindi una valenza quasi astratta, ma anche fantastica  grazie ad un utilizzo particolare della luce.
La connessione di queste opere con il tema della mostra è nella riflessione sulla natura e nella tecnica artistica utilizzata.Gian Battista Della Porta a Cui si ispira questa mostra già nel 1584 riposrtava degli studi sulla camera oscura descrivendone il funzionamento e le caratteristiche, l'antenato più antico della macchina fotografica.



Tonie van Marle


L’artista vive e lavora ad Amsterdam nei Paesi Bassi.

Formazione:
Ha frequentato l’Istituto Artistico AKI in Olanda e in seguito ha studiato Letterature Anglo-irlandesi ad Amsterdam e a Dublino. Attualmente si occupa di arte e letterature ed è partecipe in varie  organizzazioni artistiche.


Mostre Principali:

2007 - Mostra colletiva di carattere  internazione, “Antichi Palazzi - Coelvm” organizzata da Camaver Kunsthaus presso Palazzo Cesi, Acquasparta, Terni
2006 - “Terra per uomini liberi” Antichi Palazzi, Palazzo Martinengo, Sondrio
        - “153 children’s boxes”, Verkuno, Koetshuis Mensinge, Roden (NL)
        - Mostra inaugurale della galleria Camaver Kunsthaus di Simona Cao, Sondrio
        - “Kijk op de Wijk- Kunst in het Westerpark”, Art in Westerpark, Haarlemmerwerg, Amsterdam (NL)
        - Mostra personale SVB (Social Insurance Bank), Van Heuven Goedhartlaan 1, Amstelveen




L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L’artista Olandese alla sua quarta partecipazione alla rassegna di arte contemporanea di Acquasparta presenta una serie di piccole creazioni, degli oggetti gioiello realizzati con materiali di recupero: pezzi di computer, di vecchi orologi e altro.
Il processo creativo di queste opere come di altre opere di questa artista consiste nel trasformare gli oggetti con cui entra in contatto facendoli evolvere in qualcosa si nuovo apportando minime modifiche, accostandoli ad altri, ma soprattutto caricandoli di valenze differenti.
E’ proprio per questo processo di trasformazione molto creativo che l’artista è stata scelta per fare parte della rassegna, anche gli alchimisti partivano da elementi base e poveri, come il ferro, il piombo, il mercurio o lo stagno e li raffinavano, li mischiavano, li sottoponevano a strani e complicati processi, o fasi evolutive con lo scopo ultimo di renderli perfetti. Un po’ come fa Tonie Van Marle in un senso più estetico.



Benjamin Vasserman

Nato nel 1949 in Estonia

Formazione:
1979 Estonian Academy of Art (graphic art)

Mostre Principali:
Personali:
2003  - Gallery Haus, Tallinn, Estonia
2001  - Gallery of Embassy of Estonia, Riga, Latvia
1998   - House of Holy Spirit, Randers, Denmark; Gallery La Galerie Passage, Tallinn, Estonia
Collettive più recenti:
2008  - Artoteque.com Online Annual of Contemporary Art 2 ART TIME 2008, London, United Kingdom
         - Artoteque.com Online Global Art Annual 3 ART NOW 2008, London, United Kingdom
          - 7th Lessedra World Art Print Annual ñ Mini-Print 2008, Sofia, Bulgaria
 
2007  - USM International Print Exhibition 2007, Penang, Malaysia
         - USM International Print Exhibition 2007, Hatyai, Thailand
         - European Masters of Modern Art 2007 (EMMA 2007), Burgau, Austria
        - Penang International Art Festival 2007, Malaysia
        - Artoteque.com Online Global Art Annual 2 ART NOW 2007, London, United Kingdom
         - 4th International Engraving Biennial - Douro 2007, Alijo, Portugal
         - Seoul International Print, Photo & Edition Works Art Fair SIPA 2007,   Korea
         
L’artista la sua poetica e la mostra Leone Verde

Le opere di Vasserman sono delle elaborazioni fotagrafiche digitali, ritorna ancora la fotografia  in questa mostra, questa volta coaudiuvata dalle nuove tecnologie, come nuovo ed inesplorato era il campo d’azione degli alchimisti e dei Lincei.
L’artista crea delle composizioni che sembrano frutto di calcoli matematici, delle opere che indagano misteri reconditi, formule per raggiungere risultati prodigiosi, come il sintetizzare della mitica pietra filosofale.
Opere molto suggestive ed elaborate in cui tecnica, creatività, raffinatezza  delle forme contribuiscono ad offrire  un momento di riflessione culturale allo spettatore.
Benjamin Vasserman può a buon diritto essere considerato un novello alchimista e forse il loro ruolo è stato proprio raccolto dagli artisti, cioè indagare non solo nella natura ma anche oltre, in territori quasi inesplorati.

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Leone Verde: seconda sala

di artdirector (04/06/2008 - 18:57)

Nella seconda sala la mostra continua con tre artisti e le loro relative opere connesse con gli artisti della sala precedente.Qui troviamo: Hubert Cance, Afroditi Psoini e Maciej Gador.
Le opere di Cance richiamano alla mante le energie totemiche sintetizzate negli sguardi di grandi felini, dobbiamo pensare alla grande suggestione che questi grandi animali provocano nell'uomo e diventa quasi naturale traslare in loro l'essenza di a energia presente in natura ma  potente e strabiliante.
Maciej Gador si rifugia nel mondo fantastico per trovare questa forza, essa è quella che fa crescere rami, fiori, frutti che forse altro non sono che la rappresentazione dell'energia creativa delle idee.
Afroditi Psouni invece sembra volerci dire che esiste un solo tipo di energia che pervde il tutto, essa scorre attraverso l'uomo, la sua mente le sue idee le sue passioni , continua nel cielo, nella terra, in mezzo alle città fino a raggiungere l'universo e forse Dio: risolutore del mistero che pervade il Leone Verde e ciò che esso rappresenta.


SCHEDE ARTISTI:


Hubert Cance


Nato nel 1962 vive attualmente in Francia a Aurillac

Formazione:
Artista autodidatta che ha lavorato come free lance in diverse parti del mondo soprattutto in Francia e Irlanda.
Stabilitosi in Francia si è dedicato completamente alla scrittura e alla pittura a tempo pieno.

Mostre Principali:
2007 - Mostra Personale “Pathway to perception” alla Agora Gallery - Francia
2007 -  Diploma di Eccellenza (Honorable Award) online Global Art Annual per l’opera “White Tiger”



L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

L'artista rappresenta sulle sue tele gli sguardi di grandi felini e animali feroci, fornendoci solamente pochi elementi, come gli occhi delle macchie o semplicemnte un colore di fondo per definire la figura.
In maniera quasi automatica lo spettatore riesce a ricostruire i tratti mancanti di questa rappresentazioni animali dai toni surrealistici, e metafisici.
Cance in questa maniera utilizza gli animali come degli archetipi o dei totem dai quali cerca di estrarre una certa forza mistica. Proprio questa energia difficilmente esplicabile con le parole è la forza rappresentata dal Leone Verde.
Solo lasciandoci ipnotizzare da questi sguardi profondi riusciremo  ad estraniarci dalla realtà per cercare dentro di noi  questa  sbalordente forza creativa ed evolutiva



Afroditi Psouni

Nasce ad Hania, in Grecia, nel 1958.

Formazione:

Dopo vari studi sulle differenti tecniche artistiche ha realizzato la sua prima mostra nel 1987 nella galleria “Zygos” in Grecia.

Mostre Principali:
L’artista è attiva con mostre a livello nazionale e locale in Grecia
Tutte le sue opere sono visibili e acquistabili anche sul web tramite un blog molto attivo e visitato.


L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Afroditi Psouni è una artista molto eclettica  in gradi di produrre risultati sorprendenti, passando dal disegno, alla china all’olio, padrona di un linguaggio personale in grado di comunicare attraverso un gesto segnico distintivo e una trattazione del colore alla maniera fauve superandosi nella trattazione della luce.
In mostra l’artista presenta un trittico molto interessante in cui  viene rappresentato, l’uomo, la società,  l’universo arrivando fino alla dimensione spirituale. Una sorta di racconto che più che rappresentare qualcosa vuole analizzare l’energia che percorre e che lega questi elementi.
Si tratta forse dell’energia del Leone Verde o forse qualcosa di più ampio di maggiormente complesso ma che unisce tutto, una teoria che si ricolegga agli alchimisti e agli scienziati che in un certo senso naquesro con l’accademia dei Lincei e Galileo Galilei


Maciej Gador

Nata a Pulawy (Polonia) nel 1972

Formazione:
1995  - Institute of Bringing Artistic UMCS Lublin, Polonia

Mostre Principali:
Personali:
2008       - Ico Gallery (NYC)
              - Marziart Gallery (Hamburg)
1994-96   - Pulawy (POK "House of the Chemist"),
               - Lublin (Gallery of the NN Theatre)
               - Chelm (KMPiK)

L’artista la sua poetica e la mostra Il Leone Verde

Le opere di Maciej Gador sono a stampe molto raffinate e oli su tela che denotano una grande capacità comunicativa ed evocativa dell'artista nonchè una buonissima tecnica realizzativa.
L'artista sembra pescare in un mondo fantastico e fiabesco portando alla luce personaggi  che appaiono come impersonificazioni di spiriti della natura o esseri dalla lontana discendente mitologica.
La connessione con il tema della mostra  sta proprio nel creare simboli simili al leone verde che rappresentino la linfa vitale che scorre negli alberi, ma  che qui hanno una valenza meno misteriosa e iniziatica, la Gador ci svela la magia della natura e dell'animo umano. Ma che accomuna  queste opere agli alchimisti e a Della Porta c'è la voglia di conoscere ed esplorare il mondo analizzandone quelli aspetti che risultano più arcani, come gli studi di fitognomica del vice presidente dell'accademia in cui si vedono molte assonanze con queste opere.




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La genesi di una mostra

di artdirector (31/05/2008 - 13:25)

Come è nato il mio Leone Verde


La mostra Leone Verde - alla ricerca del sè creativo nasce concettualmente  una mattina dello scorso dicembre mentre passeggiavo avvolto nel mio cappotto tra le vie del centro cittadino di Acquasparta. Quella mattina una nebbia fittissima contornava il paesaggio regalando una atmosfera ovattata e fantastica a Palazzo Cesi, al suo giardino alla Chiesa di Santa Cecilia e al Municipio; dove qualche minuto dopo insieme all’assessore alla Cultura  Prof. Floriana Caroli decidemmo di comune accordo che l’alchimia e il mistero legato agli alchimisti sarebbe stato il tema della edizione del 2008 della mostra a Palazzo Cesi.
L’entusiasmo per questa nuova sfida  era tanto e già sapevo che quest’anno mi avrebbe dato molta soddisfazione  andare a indagare  più approfonditamente un aspetto cardine dell’Accademia dei Lincei di Federico Cesi e uno dei personaggi più importanti anche se meno celebrato:Giovan Battista Della Porta.
Le settimane successive furono dedicate allo studio di una materia tanto vasta e complicata quanto affascinante: l’alchimia.
Il compito di rendere  un tema così ampio pur con un numero molto vasto di artisti mi appariva molto difficile da adempiere, ma quando lessi del Leone Verde e delle sue valenze simboliche decisi subito che quello doveva essere il titolo della rassegna.
Il Leone Verde che cerca di ingoiare il sole era la sintesi perfetta delle energie fisiche e intellettuali che portano alla creatività. Da quel momento trovati il filo conduttore che mi avrebbe permesso di organizzare la mostra collettiva.
Il lavoro di un curatore o di un direttore artistico è sorprendentemente  delicato, simile a quello di un direttore di orchestra, che a confronto con sensibilità e strumenti diversi deve cercare di creare un’ armonia generale.
Ma per fare al meglio questo lavoro, che spesso assume, per impegno e quantità di tempo dedicato, i connotati di una missione; è necessario avere chiaro in testa ciò che si vuole comunicare, e come lo si vuole fare .
Come un poeta che sceglie le giuste parole da collocare al giusto posto secondo regole compositive precise, il direttore artistico ha il delicato compito di scegliere gli artisti e le opere che ognuno di loro esporrà. La difficoltà è quindi quella  di creare un percorso attraverso il quale il messaggio o il tema della mostra possa essere esposto in maniera esaustiva e  attraverso differenti punti di vista.
Spero che questa breve introduzione possa aiutare a comprendere il grande amore e onore che io e gli altri membri dello staff Camaver abbiamo provato durante questi mesi, augurando a tutti una buona visione della mostra da effettuarsi con il cuore pronto a emozionarsi e la mente pronta per essere stimolata ; per viaggiare verso quel luogo misterioso dove ruggisce il Leone Verde.


                                                            Marcello Cazzaniga
                              Direttore Artistico di Camaver Kunsthaus International

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Leone Verde: Video

di artdirector (29/05/2008 - 02:30)

A short video about the exhibition: The Green Lion
Un breve video amatoriale con le foto fatte durante i giorni inaugurali della mostra

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Leone Verde: prime foto

di artdirector (28/05/2008 - 19:08)

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Il Leone Verde ...

di artdirector (28/05/2008 - 19:01)

La Camaver Kunsthaus a nome di tutto il suo staff vuole ringraziare tutti gli artisti che hanno dato vita alla mostra "Il Leone Verde: alla ricerca del sè creativo" presso il fantastico Palazzo Cesi ad Acquasparta.
Un ringraziamento particolare anche al comune di Acquasparta per la collaborazione e l'ospitalità

The whole staff of Camaver Kunsthaus International would like to thank all the artists partecipating at the event: "The Green Lion : the spirit itself".
A special thank to the city of Acquasparta for the collaboration.

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